Terrazze del Duomo - Milano


Il Duomo di Milano, monumento simbolo del capoluogo lombardo, è l’opera più importante dell’architettura gotica in Italia. In marmo bianco la costruzione maestosa dell’edificio ha avuto una storia lunga e molto travagliata, che ebbe inizio verso la fine del ‘300 e che portò alla realizzazione attuale dell’edificio solo nella prima metà del XIX secolo, per volere di Napoleone Bonaparte. Situato sull’omonima piazza accanto alla Galleria Vittorio Emanuele II e sormontato dalla celebre Madonnina, il Duomo è sicuramente il luogo ideale per iniziare una visita della città meneghina e richiama ogni giorno migliaia di visitatori.

Un’interessantissima particolarità del Duomo è costituita dalle sue terrazze che, ricoperte di lastre di marmo di Candoglia, si sviluppano su una superficie di 8000 mq, estendendosi su buona parte delle coperture del Duomo. La terrazza centrale da sola ha un’ampiezza di 1350 mq e riproduce esternamente la navata centrale della Cattedrale, grazie all’effetto creato dalle guglie laterali che fungono da piloni e, nel punto centrale del tiburio, dalla guglia maggiore coronata dalla Madonnina. La presenza delle terrazze è legata all’ideazione del sistema delle doppie volte, la cui pesante copertura non sarebbe stata sostenuta dalla consueta carpenteria lignea. È un divertimento straordinario passeggiare sulle terrazze del Duomo, che lo differenziano dalle altre cattedrali gotiche europee per l’influsso della sensibilità e della tradizione culturale lombarda. La percorribilità delle terrazze, tra ampi spazi e lunghi corridoi perimetrali, offre ai visitatori un panorama continuamente mutevole che copre tutto il centro storico e si estende fino alle Alpi e lontano nella pianura lombarda.


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Palazzo Ducale - Mantova


E' senz'altro il più importante ed imponente monumento di Mantova ed è anche conosciuto come la Reggia dei Gonzaga. Rappresenta un fenomeno architettonico a sé stante per ampiezza ed imponenza, una vera e propria città nella città. Si tratta infatti di un vasto complesso di costruzioni di epoche diverse, dal XIV al XVII, che occupa una superficie di 34.000 metri quadrati con più di 500 sale, di varie grandezze, e 15 spazi aperti fra cortili, strade, piazze e giardini. Nucleo centrale della vita politica mantovana, Palazzo Ducale divenne nel tempo anche il simbolo del gusto e della raffinatezza dei signori che l'abitarono. I Gonzaga vi chiamarono a lavorare gli artisti e gli architetti più insigni. Pochi altri monumenti al mondo possono vantare una stratificazione storica come quella del palazzo Ducale di Mantova. Negli spazi museali sono inoltre organizzate con alta frequenza attività espositive sia legate ai materiali delle collezioni sia mostre d'arte e di storia di dimensione internazionale.




Info e prenotazioni: +39 041.24.11.897


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Castel San Giorgio – Camera degli Sposi - Mantova


La Camera Picta (comunemente conosciuta come Camera degli Sposi), collocata nel torrione nord-est del Castello di San Giorgio, venne dipinta da Andrea Mantegna nell'arco di nove anni (dal 1465 al 1474 come è testimoniato, rispettivamente, da una scritta sullo sguincio della finestra est e dall'indicazione riportata sulla targa dorata con la quale l'artista dedica il suo lavoro ai marchesi di Mantova).

Andrea Mantegna concepisce lo spazio cubico della stanza come un continuo rimando tra realtà e finzione: un torrione di un castello medievale diventa un padiglione dorato, in un'atmosfera en plein air. Ciascuna parete è interpretata come uno spazio scandito da tre aperture: nelle due pareti più buie sono dipinti dei tendaggi dorati mentre nelle due pareti principali le cortine si aprono e, come in uno spettacolo teatrale, entrano in    scena i personaggi.



Info e prenotazioni: +39 041.24.11.897


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Palazzo Te - Mantova


Palazzo Te, edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, è il capolavoro di Giulio Romano (Roma 1499 – Mantova 1546), artefice unico e geniale che lo concepì come luogo destinato all'ozio del principe, Federico II Gonzaga, e ai fastosi ricevimenti degli ospiti più illustri. L'"onesto ozio", esaltato in una scritta dedicatoria della Camera di Psiche, aveva il significato latino di attività piacevole e raffinata, da coltivare nei momenti liberi dalle gravi occupazioni del governo. Il sostantivo TE è toponimo, attestato sin dall'epoca medioevale, nella forma latinizzata Teietum o in quella troncata attualmente in uso. Teieto o Te era una località di rustiche abitazioni posta a meridione della città, poco lontano dalle mura. Anticamente situato su un'isola collegata alla città di Mantova dal ponte di Pusterla, Palazzo Te è uno dei più straordinari esempi di villa rinascimentale suburbana. La struttura dell'edificio, che ingloba una presistente scuderia dei Gonzaga, venne conclusa in poco più di un anno, mentre la decorazione del complesso, avvenuta nello spazio di circa 10 anni (1525-1535), si avvalse della presenza di qualificati collaboratori di Giulio Romano. Gli ambienti monumentali si trovano al pianterreno e sono facilmente accessibili anche ai disabili. Tra i più noti: la Sala dei Cavalli, ove sono ritratti a grandezza naturale i destrieri prediletti del principe; la Camera di Amore e Psiche, illustrata da numerosi episodi della storia del dio Amore e della sua amata principessa terrena, ispirati alla narrazione di Apuleio; la Camera dei Giganti, entro la quale lo spettatore viene coinvolto nella tragica rovina dei Giganti, crudelmente puniti per aver voluto scalare l'Olimpo e attentare al trono di Giove. In un luogo appartato del complesso, si apre l'Appartamento del Giardino Segreto, detto anche della Grotta, luogo privato di contemplazione e di riposo, ornato da dipinti e rilievi allusivi alla cultura e alle virtù del mondo classico.

Il Palazzo è sede di importanti mostre temporanee d’arte antica e moderna.


Info e prenotazioni: 199.199.111




Cenacolo Vinciano - Milano


Il refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, accanto all’omonima chiesa, conserva uno dei dipinti più celebri al mondo: l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Eseguita sulla parete nord della grande sala tra il 1494 e il 1498, durante la signoria di Ludovico il Moro, l’opera fu realizzata da Leonardo a “secco” anziché con la tecnica ad affresco adottata tradizionalmente per le pitture murali.

L’esecuzione, le condizioni ambientali e le vicende storiche hanno determinato nel corso dei secoli un grave degrado dell’opera, documentato già a pochi anni dalla sua conclusione. Nel tempo si sono succeduti numerosi restauri, l’ultimo dei quali, concluso nel 1999 e condotto con le più aggiornate metodologie scientifiche, ha recuperato le originali stesure di colore e ha rimosso, ove possibile, le ridipinture sovrapposte nei vari interventi.

La tutela del capolavoro leonardesco richiede condizioni ambientali ottimali, ottenute attraverso il trattamento dell’aria, nonché particolari procedure per l’accesso dei visitatori, ammessi in gruppi di 25, ogni 15 minuti.


Info e prenotazioni: +39 02.89.42.11.46


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Pinacoteca di Brera - Milano


La Pinacoteca di Brera è il principale museo d'arte di Milano, uno dei più importanti del mondo per le sue prestigiose raccolte di pittura antica e moderna. Qui si trovano alcuni splendidi capolavori di Gentile da Fabriano, di Mantegna, di Bellini e di Carpaccio, di Tintoretto e del Veronese, di Piero della Francesca e di Raffaello, del Caravaggio e del Tiepolo, del Canaletto e di Guardi. La Pinacoteca è collocata nell'omonimo palazzo, dove trovano sede anche altre istituzioni culturali, quali la Biblioteca, l'Osservatorio Astronomico, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l'Accademia di Belle Arti.



Info e prenotazioni: +39 02.89.42.11.46


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Villa Pisani - Strà


Adagiata sulle sponde del Brenta, il fiume che scorre da Padova alla laguna di Venezia, si trova l'ultima, in ordine di tempo, delle suggestive ville venete; Villa Pisani. La residenza, che deve il suo nome ad Alvise Pisani, eletto doge nel 1735, pur essendo stata eretta in piena età barocca dall'architetto Francesco Maria Preti, su progetto di Girolamo Frigimelica che cominciò i lavori già nel 1720, risente della tradizione classica palladiana nelle sue forme lineari e grandiose allo stesso tempo.

All'interno, la grande sala da ballo il cui soffitto è impreziosito dall'affresco di Gianbattista Tiepolo rappresentante la Gloria di Casa Pisani, i cui membri allora viventi sono ben riconoscibili.

La Villa, decaduta la famiglia Pisani, conobbe ospiti illustri: acquistata da Napoleone, passò agli Asburgo e ai Savoia nel 1866, che la cedettero un ventennio dopo allo Stato italiano.


Info prenotazioni: +39 041.27.19.019


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Castello di Miramare - Trieste


Edificio in stile eclettico, costruito tra il 1856 e il 1860 per volere dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo - poi imperatore del Messico - su progetto di Carl Junker, conserva all'interno l'arredo e le decorazioni originali dell'epoca. Grande parco (22 ettari) adagiato sulla riva del mare, creato dal committente su un promontorio allora privo di vegetazione con numerose essenze botaniche di origine tropicale.

All'interno del castello si visitano gli appartamenti di Massimiliano e della sua consorte Carlotta del Belgio, le stanze destinate agli ospiti, la sala didattica con la storia della costruzione del Castello e del Parco, l'appartamento abitato dal Duca Amedeo d'Aosta con arredi risalenti al 1930 in stile razionalista. Da notare, in particolare, la sala di ascolto della musica suonata da Carlotta sul fortepiano esposto nella sala VII; la serie dei quadri di Cesare dell'Acqua che raccontano la storia di Miramare nella sala XIX e la sala del trono, di recente restaurata e riportata all'antico splendore.


Info e prenotazioni: +39 041.277.04.70


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Musei Civici - Venezia


Il sistema dei Musei Civici Veneziani è costituito da un insieme organico di sedi e collezioni, di enorme importanza e valore artistico e storico. Esso si propone come grande macchina di elaborazione e produzione culturale, oltre a svolgere un’articolata e complessa attività istituzionale di conservazione, studio, promozione del vasto patrimonio e a porsi come momento irrinunciabile di autoidentità per l’intera comunità civile veneziana.

Il sistema è organizzato attorno a fuochi tematico-tipologici (area marciana; settecento veneziano, moderno e contemporaneo; naturalistico ed etnografico) ed è forte di un’altissima frequenza di pubblico turistico e giovanile. Offre servizi aggiornati e innovativi e una gamma di proposte didattiche ed educative estremamente efficace.

Negli spazi museali sono inoltre organizzate con alta frequenza attività espositive sia legate ai materiali delle collezioni sia mostre d'arte e di storia di dimensione internazionale.


Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070


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Torre dell’orologio - Venezia


La Torre dei Mori è uno dei segni architettonici più celebri di Venezia: sovrasta come un arco di trionfo l'accesso alla nevralgica via commerciale della città, l'antica Merceria.

Essa è anche un elemento insieme di rottura e di connessione tra le varie parti architettoniche del complesso di piazza S. Marco e tra le diverse funzioni urbane che da esso si diramano: le sedi del potere politico e religioso; i luoghi della rappresentanza e quelli dell'economia; l'affaccio verso il mare e l'articolazione dell'intera maglia edilizia cittadina.

La torre è, insomma, con il suo grande Orologio astronomico, capolavoro di tecnica e di ingegneria, un irrinunciabile elemento dell'immagine stessa di Venezia e ne segna, oramai da cinquecento anni esatti, la vita, la storia e il continuo scorrere del tempo.








Info e prenotazioni: +39 041.520.90.70


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CHORUS Associazione per le Chiese del Patriarcato di Venezia - Venezia


Chorus è l’associazione veneziana che contribuisce alla tutela, conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico delle chiese della città di Venezia.

Il progetto prevede la messa in rete di 16 tra le maggiori chiese monumentali della città, con un patrimonio di opere esposte che oltrepassano il migliaio e che nel loro insieme rappresentano una tappa irrinunciabile per chiunque voglia conoscere la storia e l'arte della città lagunare.


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Palazzo Grimani - Venezia


Con decreto dell’11 dicembre 2001, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha affidato la competenza di Palazzo Grimani, acquistato dallo Stato nel 1981, alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano.

Il palazzo, riaperto il 20 dicembre 2008, costituisce per la città di Venezia una novità particolarmente preziosa di rilevanza internazionale, per l’originalità dell’architettura, per le decorazioni e per la storia che ne ha caratterizzato le vicende. Antonio Grimani, agli inizi del 1500, dona ai figli la casa da stazio: il complesso verrà poi completato grazie al nipote Giovanni, patriarca di Aquileia, e a suo fratello Vettore, procuratore di San Marco. È probabile che gli stessi eredi Grimani siano intervenuti nella progettazione e nella decorazione del palazzo. L’architettura, che oggi possiamo finalmente vedere, fonde elementi tosco-romani con l’ambiente veneziano: tra gli altri sono particolarmente suggestivi la Tribuna, già sede della bellissima raccolta archeologica di Giovanni, il cortile, unico per la città di Venezia, e la bellissima scala di accesso. Straordinarie sono le decorazioni pittoriche. Come già per l’architettura, i Grimani si rivolgono ad artisti di formazione centro-italiana: Giovanni da Udine, Francesco e Giuseppe Salviati, Camillo Mantovano e Federico Zuccari. Tutto questo rende Palazzo Grimani un edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia, affascinante per l’aspetto culturale, artistico e storico, e, a restauro appena concluso, finalmente aperto come museo di se stesso e di poche, selezionatissime opere, esemplificative del gusto collezionistico cinquecentesco.


Info e prenotazioni: +39 041.52.00.345


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Ca’ D’Oro - Venezia


La Ca' d'Oro, antica dimora patrizia del Quattrocento, raccoglie la collezione d'arte donata allo Stato dal Barone Giorgio Franchetti che acquistò l'edificio nel 1894.

In questa casa di stile gotico veneziano, esempio più alto e più completo di questa nuova architettura, attraverso suggestivi scorci architettonici, è possibile ammirare dipinti di scuola veneta tra i quali il celebre San Sebastiano di Andrea Mantegna, opere di scuola toscana e fiamminga, splendidi bronzetti e sculture rinascimentali. Non esposta, ma visibile per gli studiosi o gli specialisti, è la collezione numismatica, e quella di medaglie nella maggior parte in deposito






Info e prenotazioni: +39 041.52.00.345


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Gallerie dell'Accademia - Venezia


Il complesso monumentale delle Gallerie dell'Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l'omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio. Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti ,dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.






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Museo d'Arte Orientale - Venezia


Il Museo d'Arte Orientale, collocato nell'antico palazzo della famiglia Pesaro a San Stae, costituisce una delle più importanti collezioni d'arte giapponese, raccolta che il principe Enrico di Borbone, conte di Bardi, acquistò durante il suo viaggio intorno al mondo, compiuto tra il 1887 ed il 1889.

La raccolta che costituisce il Museo d’Arte Orientale risale agli ultimi decenni del XIX secolo, quando Enrico di Borbone, durante il suo viaggio in, Asia riunì circa 30000 pezzi. Li sistemò a Palazzo Vendramin Calergi dove risiedeva e dove volle inoltre che fosse allestita un’esposizione permanente. Alla sua morte, dopo alterne vicende, la collezione passò nelle mani di un antiquario viennese che ne iniziò la vendita. A conclusione della prima guerra mondiale la raccolta venne riconosciuta al governo italiano in conto riparazione danni di guerra. Dal 1928 per una convenzione tra Stato e Comune di Venezia è ospitata a Ca' Pesaro, ma lo stato ha acquistato, per il futuro definitivo allestimento del Museo, Palazzo Marcello, sul Canal Grande, dove potrà trovare adeguata sistemazione anche quanto è ora custodito nei depositi.


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